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Domenica, 23 Lug 2017
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Cari colleghi,

nonostante la pausa estiva il lavoro della nostra Associazione non si è mai fermato e anzi, se possibile, è stato ancora più intenso del solito.

Per questo facciamo il punto della situazione in modo da avere un quadro esaustivo ad oggi, prima delle numerose iniziative che metteremo in campo per continuare a contrastare le gravi violazioni perpetrate dal Mibact, che ancora una volta vorrebbe vederci esclusi e discriminati a vantaggio dei pochi soliti noti.

Ricorsi giuridizionali e amministrativi presentati dall'Avv. Celli

  1. Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l'annullamento del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 15 aprile 2016, recante Disciplina della procedura di selezione pubblica per l'assunzione di 500 funzionari, ai sensi dell'articolo 1, comma 328 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208” (pubblicato in G.U. n. 96 del 26.4.2016) [N.B. : tale ricorso è stato presentato in favore degli interessati che hanno partecipato al bando di concorso per 80 Funzionari Mibact].
  1. Ricorso al TAR del Lazio per l'annullamento del bando di concorso per l'assunzione a tempo indeterminato presso il MIBACT di 500 funzionari da inquadrare nella III^ Area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, relativamente al profilo professionale di “Funzionario restauratore” (80 posti), ovvero del “Bando di concorso Ripam - Mibact Funzionari Restauratori” indetto dalla Commissione per l'attuazione del Progetto Ripam con delibera del 19 maggio 2016 (pubblicato in G.U. n. 41 del 24.5.2016).

Tale ricorso ha portato ad un pronunciamento immediato del TAR: con decreto presidenziale del 14 luglio 2016 i 65 nostri ricorrenti in attesa di conseguire la qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi dell'articolo 182 del d.lgs. 42/2004 sono stati ammessi con riserva alle prove selettive. Tra questi 18 hanno superato la prova preselettiva del 3 agosto scorso.

  1. Ricorso al TAR del Lazio per l'annullamento del Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale Educazione e Ricerca n. 77 del 21 luglio 2016, con cui è stato pubblicato l'elenco parziale dei restauratori a cui è riconosciuta la qualifica professionale [N.B. : trattasi del ricorso promosso nell'ambito della class action restauratori promosso dall'ARR e altri 470 ricorrenti].  

Anche tale ricorso ha portato ad un pronunciamento immediato del TAR: con decreto presidenziale del 12 agosto 2016 il TAR del Lazio ha sospeso d'urgenza l'efficacia esecutiva del decreto Mibact n. 77 del 21 luglio 2016 con cui è stata disposta “la pubblicazione dell'elenco parziale che anticipa il riconoscimento della qualifica di restauratore agli aventi diritto in quanto diplomati nelle Scuole di Alta Formazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, consentendo loro di partecipare, entro la scadenza del 30 giugno, al concorso RIPAM-MIBACT per funzionari restauratori di cui al bando del 19 maggio 2016”.

  1. Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l'annullamento del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 15 aprile 2016, n. 204, recante Disciplina della procedura di selezione pubblica per l'assunzione di 500 funzionari, ai sensi dell'articolo 1, comma 328 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208”, pubblicato in G.U. n. 96 del 26.4.2016; del bando di concorso per l'assunzione a tempo indeterminato presso il MIBACT di 500 funzionari da inquadrare nella III^ Area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, relativamente al profilo professionale di “Funzionario restauratore” (80 posti), ovvero del “Bando di concorso Ripam - Mibact Funzionari Restauratori” indetto dalla Commissione per l'attuazione del Progetto Ripam con delibera del 19 maggio 2016 e pubblicato in G.U. n. 41 del 24.5.2016; del Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale Educazione e Ricerca n. 77 del 21 luglio 2016 (doc. 3), a firmadel Dirigente Maria Vittoria Marini Clarelli [N.B. : tale ricorso è stato presentato in favore di chi non ha partecipato al bando di concorso per 80 Funzionari Mibact].
  1. Intervento ad adiuvandum di altri 59 restauratori nel ricorso promosso dinanzi al TAR del Lazio per per l'annullamento del Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale Educazione e Ricerca n. 77 del 21 luglio 2016, con cui è stato pubblicato l'elenco parziale dei restauratori a cui è riconosciuta la qualifica professionale.

L'udienza per la decisione sulla sospensiva si terrà il 14 settembre.

Alla luce di quanto sopra, mi preme sottolineare la tempestività e la determinazione con cui abbiamo risposto alla pubblicazione dell’elenco parziale dei restauratori nonostante le vacanze estive, ottenendo la sospensione del provvedimento in attesa dell'udienza del 14 settembre. In tale udienza il TAR deciderà se sospendere definitivamente il provvedimento ordinando la rimozione dell'elenco.  



Gestione economica “class action” e ricorsi

Alla luce dell’alto numero di aderenti all’azione legale collettiva avviata nel 2015 (a cui si sono aggiunti nell’ultimo mese molte decine di colleghi), specifichiamo quanto segue:

a) le quote di partecipazione versate sul conto corrente dell’ARR vengono trasferite interamente al nostro Legale con specificazione della causale e nulla resta nelle casse dell’Associazione;

b) la quota da ciascuno versata è al lordo (cioé comprensiva) delle spese generali, del contributo previdenziale avvocati e dell'IVA;  

c) a seguito del pagamento lo Studio Legale ha emesso regolare e specifica fattura;

d) a favore di tutti, l'ARR si è fatta carico del pagamento del contributo unificato previsto per il primo ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e per il ricorso al TAR avverso il bando 80 funzionari restauratori (per un totale di € 1.300,00);

e) sempre a favore di tutti, l'ARR si è fatta carico del pagamento del contributo unificato e delle spese di domiciliazione per il ricorso avverso l'elenco parziale (per un totale di ulteriori € 1.286,00)

f) infine, l'Avv. Celli si è fatto carico del contributo unificato di € 650,00 dovuto per il secondo ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Quanto sopra per specificare a tutti le linee di massima della gestione economica e rendere un sentito grazie a tutti coloro che finora hanno aderito, testimoniando estrema fiducia nell’ARR e nell'Avvocato che da sempre e con grande professionalità ci rappresenta e ci segue per tutte le questioni giuridiche.

Un sentito ringraziamento va anche a coloro che disinteressatamente, ed anzi impegnando risorse e tempo propri, hanno gestito denaro, moduli e tempistiche con una professionalità ed una trasparenza che dovrebbero fare invidia a chi ci governa (il ringraziamento va in particolare alla  Segreteria e al Tesoriere dell'ARR).

Detto ciò preparatevi, perché ci aspetta un Settembre carico di impegni ed iniziative, per cui confidiamo in un sostegno e una partecipazione pari o superiori a quelli dimostrati fino ad ora.

Il Presidente

Andrea Cipriani

 

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 29 Agosto 2016 21:23)

 

ELENCO PARZIALE RESTAURATORI DI BENI CULTURALI pubblicato nella rete intranet e nel sito del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo    

Accolta l'istanza cautelare : il Presidente della Sezione II^ Quater del TAR del Lazio ha sospeso d'urgenza l'efficacia esecutiva del decreto Mibact n. 77 del 21 luglio 2016 con cui è stata disposta

“la pubblicazione dell'elenco parziale che anticipa il riconoscimento della qualifica di restauratore agli aventi diritto in quanto diplomati nelle Scuole di Alta Formazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, consentendo loro di partecipare, entro la scadenza del 30 giugno, al concorso RIPAM-MIBACT per funzionari restauratori di cui al bando del 19 maggio 2016”.

TAR Lazio Sezione Seconda Quater Decreto Presidenziale n. 4758 - 2016

 

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Agosto 2016 22:28)

 

Cari colleghi,

oltre al famigerato e discriminatorio elenco parziale pubblicato nei giorni scorsi, la commissione esaminatrice ha chiesto ed ottenuto un ulteriore proroga dei tempi di lavoro e dunque i lavori della commissione stessa dovrebbero chiudersi il 30 Giugno del 2017!!!!

Forse.

Visti i trascorsi.

Il tutto senza neppure due righe chiarificatrici sul perché c’è bisogno dell’ennesima, ulteriore proroga dopo oltre 10 anni dall’inizio di questa avvilente vicenda; neppure una parola sullo stato dei lavori, sugli step temporali previsti….niente di niente, come al solito. Come al solito tutto è concesso e permesso al Ministero, senza alcuna trasparenza ne doveri nei confronti di chi quel Ministero dovrebbe tutelare e favorire. Per loro non esistiamo, non meritiamo neppure una nota informativa.

Per questo come Associazione abbiamo presentato e depositato, in tempi rapidissimi, ricorso amministrativo al Tar chiedendo la sospensione ed il ritiro immediato dell’elenco, e già 470 restauratori hanno aderito consentendoci di avere un impatto numerico senza precedenti per la nostra categoria professionale.

La velocità di reazione, nostra caratteristica da sempre, le ferie imminenti e i tempi stretti per presentare la documentazione necessaria, hanno però inevitabilmente impedito a molti di poter aderire al ricorso,

per questo abbiamo deciso di aprire un ulteriore finestra temporale offrendo anche a chi è rimasto fuori (sia restauratori che collaboratori restauratori) la possibilità di intervenenire entrando nel ricorso già presentato con una formula tecnica definita

“ad adiuvandum”.

Tutti coloro che per un motivo o per l’altro non sono riusciti a partecipare possono ora farlo cliccando sul link sottostante e seguendo le istruzioni fornite dal nostro legale, avvocato Pietro Celli.

http://www.studiolegalecelli.com/azioni-collettive/intervento-ad-adiuvandum-restauratori/

Il termine per partecipare scadrà improrogabilmente sabato 6 Agosto.

Parallelamente, insieme al nostro legale, stiamo vagliando e predisponendo tutta una serie di azioni, non solo amministrative, che metteremo a breve in campo nell’interesse e nella salvaguardia dei nostri legittimi interessi professionali, ma anche, se non soprattutto, per tutelare la nostra dignità di cittadini stanchi di essere presi in giro.

Il presidente

Andrea Cipriani

Ultimo aggiornamento (Martedì 02 Agosto 2016 10:51)

 

Cari colleghi,

come sicuramente già saprete, il Mibact ha approfittato del bando di selezione per 80 Funzionari Restauratori per pubblicare un elenco parziale di abilitati al concorso e in buona sostanza ad eseguire gli interventi di restauro ai sensi di legge.

Trovate il provvedimento pubblicato sul sito del Mibact attraverso il seguente link

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Avvisi/visualizza_asset.html_1476269996.html

Il braccio di ferro con il Ministero, iniziato da oltre un decennio,   doveva avere il suo epilogo con la pubblicazione a fine luglio dell'elenco completo dei restauratori abilitati a svolgere la professione; un elenco unico cui le stazioni appaltanti pubbliche e le committenze private avrebbero potuto attingere con la sicurezza di potersi rivolgere a professionisti di comprovata e sicura esperienza.

Così non sarà.

Sappiamo che la Commissione incaricata di esaminare le domande è già in clamoroso e ingiustificabile ritardo, nonostante la proroga di 60 giorni, e pertanto il Mibact, dopo le inefficienze, i ritardi e le marchiane imprecisioni cui siamo purtroppo vittime mai rassegnate, ha pensato bene di risolvere la situazione nel più discriminatorio e grossolano dei modi

- pubblicando un elenco parziale di restauratori (diplomati presso OPD e ISCR) a cui di fatto è già stata riconosciuta la qualifica ai sensi dell'articolo 182

- consentendo agli stessi (800 in tutto) di partecipare al concorso per 80 funzionari restauratori presso il Mibact (con una probabilità altissima di diventare funzionario ministeriale.

A tutti gli altri, in attesa di acquisire la qualifica non soltanto viene negata la possibilità di partecipare al concorso per 80 funzionari (per questo abbiamo insieme all’avvocato Celli presentato ricorso), ma è fortissimo il rischio di vedersi ingiustamente scavalcati anche nell'affidamento dei lavori da chi oggi è già nell'elenco.

Abbiamo tenacemente lottato per 7 lunghi anni e ci siamo spesi in ogni modo per ottenere una quanto più possibile equa valutazione delle singole posizioni, e non ci dobbiamo e possiamo arrendere all’ennesimo e gravissimo tentativo di esclusione.

Lo scenario che si prospetta è quanto di peggio ci potessimo aspettare e per questo la nostra reazione dev'essere durissima e tempestiva.

Non permetteremo che con un colpo di mano sia vanificato quanto abbiamo tenacemente ottenuto sin’ora.

Insieme all’avvocato Celli, presenteremo immediatamente ricorso amministrativo al Tar per ottenere il ritiro dell’elenco parziale e il ripristino di quanto previsto a termini di legge.

Il ricorso sarà collettivo e rappresenterà  il naturale proseguo di tutte le iniziative poste in essere sin’ora nell’ambito della class action iniziata un anno fa a tutela della nostra categoria professionale.

VISTA L'IMPORTANZA DI FIGURARE NOMINALMENTE, abbiamo deciso di riaprire, sia pure per pochissimi giorni, le adesioni alla class action, per permettere anche a chi ne era rimasto fuori di partecipare; daremo così un segnale di grande partecipazione numerica al Ministero.

La riapertura è prevista soltanto per inuovi aderenti: chi ha già aderito alla class action lo scorso anno sarà incluso automaticamente e pertanto non deve fare niente.

Il contributo per partecipare al ricorso è sempre lo stesso (euro 50,00 tutto compreso).

Attraverso il seguente link trovate tutte le istruzioni per aderire

http://www.studiolegalecelli.com/azioni-collettive/ricorso-elenco-parziale-restauratori/

IL TERMINE PER ADERIRE SCADRA' MERCOLEDI 27 LUGLIO

Raccomandiamo a tutti di seguire scrupolosamente le istruzioni fornite dall'Avvocato, per non sbagliare.

I documenti richiesti vanno spediti allo Studio Legale Celli entro e non oltre il 27 luglio ESCLUSIVAMENTE con RACCOMANDATA UNO (il cui recapito è previsto per il giorno successivo).

Sarà incluso nel ricorso soltanto chi avrà versato il contributo in tempo utile e avrà spedito la procura entro il 27 luglio.

Non ci saranno altre occasioni per farsi valere e dare il proprio contributo.

Confidiamo nella partecipazione e nell’aiuto di tutti.

Più siamo e più contiamo.

Il Presidente

Andrea Cipriani

Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Luglio 2016 10:30)

 

IL TAR DEL LAZIO AMMETTE CON RISERVA I RICORRENTI IN ATTESA DI CONSEGUIRE LA QUALIFICA DI RESTAURATORE AI SENSI DELL'ARTICOLO 182 DEL D.LGS. 42/2004

Cari Colleghi,

con un certo orgoglio comunichiamo che a seguito della presentazione del ricorso istruito dall'Avvocato Celli e della richiesta di misure cautelari avanzata in favore dei ricorrenti, 65 nostri colleghi e soci ARR sono stati ammessi con riserva a sostenere la prova preselettiva direttamente con decreto d'urgenza del Presidente della Sezione Seconda Quater del T.A.R. del Lazio.

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=237A7GBVXOKFYILF2LH6DCXZIY&q=

Come abbiamo sempre sostenuto, e tale decreto ne è la dimostrazione, chi ha presentato domanda di partecipazione al concorso pensando di poter far valere in futuro il riconoscimento della qualifica di restauratore senza aver fatto ricorso è escluso in partenza. Diversamente non vi sarebbe stato bisogno di un intervento del TAR.

Chi non ha presentato il ricorso dunque, potrà anche recarsi a Roma a sostenere la prova prevista per il 3 di agosto, e anche superare tutte le prove successive, ma non avendo il requisito alla data del 30 giugno 2016 non potrà mai e poi mai essere proclamato vincitore, a meno che non venga ammesso con riserva con provvedimento del T.A.R. come per i 65 nostri colleghi.

Secondo il parere dell'Avvocato, l'ammissione con riserva per ordine del TAR è cosa diversa rispetto all'ammissione con riserva di cui parla il bando. Nel primo caso, ai ricorrenti (e soltanto ad essi) è concesso di partecipare al concorso e di arrivare fino in fondo, e se il ricorso sarà vinto (come crediamo) gli interessati potranno essere proclamati vincitori. Ai sensi del bando, invece, per essere ammessi a sostenere la prova preselettiva basta aver inoltrato la domanda, ma non appena le domande saranno esaminate scatterà immediatamente l'esclusione per mancanza dei requisiti di ammissione alla data del 30 giugno 2016.

In più, l'Avvocato Celli sottolinea quanto previsto dall'articolo 4 del bando: “All’atto della presentazione a sostenere le prove preselettive, di cui al successivo art.6, i candidati dovranno sottoscrivere una dichiarazione nella quale attestano, sotto la propria responsabilità, la veridicità di quanto indicato nel format telematico utilizzato per la trasmissione on-line della domanda di partecipazione al concorso”.

Questo significa che tutti quelli che hanno presentato domanda dichiarando di possedere la qualifica di restauratore ai sensi dell'articolo 182 non potranno partecipare neppure alla prova preselettiva, a meno che non si assumano la responsabilità, anche penale, andando a dichiarare il falso.

Se è vero, come è vero, quanto sopra esposto, pare davvero impossibile la partecipazione al concorso con speranza di vittoria per tutti coloro in attesa di qualifica ai sensi dell'articolo 182 del Codice dei beni culturali.

Vi comunichiamo pertanto che in accordo con l'Avv. Celli potrebbe essere presentato un altro ricorso, per ottenere anche in questo caso un'ammissione con riserva dei ricorrenti.

Considerata la tempistica assai ristretta, per chi è interessato la prima cosa da fare è la PREADESIONE.

Dopodiché, se sarà raggiunto un numero adeguato di interessati, lo Studio Legale fornirà tutte le istruzioni per aderire (ma soltanto a chi ha inviato la preadesione).

Di seguito il link per la pre-adesione (occorre compilare per bene il modulo)

http://www.studiolegalecelli.com/azioni-collettive/ricorso-80-funzionari-preadesione/

LA FASE DI PRE-ADESIONE SI CHIUDERA' DOMENICA 17 LUGLIO alle ore 20:00. 

Immediatamente dopo lo Studio comunicherà se il ricorso si farà o meno (dipende dal numero di adesioni) 

Chi ha effettuato la pre-adesione riceverà istruzioni per formalizzare l'incarico.

IL PRESIDENTE

Andrea Cipriani

Ultimo aggiornamento (Giovedì 14 Luglio 2016 22:21)

 
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