Cari Colleghi,

vi informiamo che nell'ambito del nostro ricorso pendente dinanzi al TAR del Lazio (c.d class action restauratori coordinata dall'ARR) l'Avvocato Celli ha presentato nel nostro interesse istanza di sospensiva del decreto con cui è stato pubblicato l'elenco dei titolari dei diplomi SAF (decreto direttoriale Mibact-ER n. 77 del 21 luglio 2016).

L'udienza è stata fissata per il giorno 7 luglio 2017. In esito alla Camera di Consiglio il Giudice amministrativo valuterà se sospendere o meno il decreto impugnato.

L'iniziativa è stata intrapresa sulla base di tre presupposti:

  1. l'elenco dei diplomati S.A.F. è pubblicato sul sito del Mibact ormai da un anno e non è vero che è ininfluente ai fini dell'affidamento di incarichi di restauro (sia pubblici che privati); al contrario, l'esistenza dell'elenco pubblicato il 21 luglio 2016 (contenente 800 nominativi di restauratori a cui la qualifica professionale è già stata riconosciuta) sta facendo la differenza, nel senso che sia per la partecipazione a gare pubbliche che per l'autorizzazione di lavori privati i restauratori inclusi nell'elenco sono spesso e volentieri preferiti rispetto a chi è ancora in attesa di acquisire la qualifica;
  2. il Mibact non ha adempiuto all'ordinanza del T.A.R. n. 2500 del 14.2.2017 (pubblicata il 16.2.2017), a mente della quale a noi è stata imposta la notificazione per pubblici proclami con pubblicazione del sunto del ricorso nella Gazzetta Ufficiale (con una spesa di quasi 6.000 euro), mentre al Mibact è stato ordinato di fornire una relazione integrativa attestante lo stato effettivo della procedura relativa all’acquisizione della qualifica di restauratore (relazione che non è mai stata depositata);
  3. siamo quasi certi che il termine del 30 di giugno per la conclusione dei lavori della Commissione incaricata di esaminare le domande relative alla qualifica non sarà rispettato, per cui vi sarà una ennesima proroga.

La richiesta di sospensiva è stata presentata in tempo utile per ottenere una decisione già all'indomani del 30 giugno 2017, data in cui scade il termine dei lavori della Commissione. La richiesta è stata presentata perché non possiamo attendere con le mani in mano l'udienza di merito del 5 dicembre.

Con l'occasione, vi informiamo che abbiamo deciso di far partire immediatamente l'azione risarcitoria che ci eravamo riservati di intraprendere nel caso di ulteriore ritardo nella conclusione della procedura da parte del Mibact.

In mancanza di notizie eclatanti come la conclusione dei lavori entro il 30 giugno 2017, qualora dovesse intervenire una nuova proroga ci muoveremo immediatamente su più versanti, impugnando il provvedimento di proroga e chiedendo i danni al Mibact.

A tal fine, vi invitiamo a decidere subito se aderire o meno alle iniziative che saranno intraprese a partire dal 1° di luglio, con cui apriremo un nuovo contenzioso contro il Mibact, questa volta facendo valere la responsabilità ministeriale anche sul piano risarcitorio. Per l'adesione è prevista un contributo onnicomprensivo come per la class action.

Per partecipare all'iniziativa è richiesta una pre-adesione, che potrà essere effettuata fino al 30 giugno 2017 compilando e inviando telematicamente il modulo dati che trovate sul sito dello Studio Legale Celli attraverso il seguente link

https://studiolegalecelli.com/azione-risarcitoria/

Il Presidente

Andrea Cipriani

Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Giugno 2017 20:52)